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Palermo

Il capoluogo della regione
  /  Palermo

Benvenuti a Palermo

Palermo è il capoluogo della Sicilia. Città portuale e ricca di storia, la sua Cattedrale del XII secolo, ospita tombe reali, mentre l’imponente Teatro Massimo neoclassico è famoso per gli spettacoli di opera lirica. Il suo centro storico è ricco di importanti palazzi e monumenti, tra cui il Palazzo dei Normanni, un palazzo reale risalente al IX secolo e la Cappella Palatina, con mosaici bizantini. Particolarmente famosi anche i suoi affollati mercati di strada, il centrale Ballarò e la Vucciria, vicino al porto.

Vista su Palermo

Città pittoresca, ricca di marmi policromi dei palazzi, cupole arabeggianti, il coloratissimo quartiere della Kalsa e dai rigogliosi spazi verdi: il Parco della Favorita, quello di Villa Giulia e il Giardino di Garibaldi.

Nel centro storico sorgono: il sontuoso Palazzo dei Normanni o Palazzo Reale con la Cappella Palatina e la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti sormontata da cinque cupole rosse; la Cattedrale, imponente struttura ricca di opere d’arte che custodisce le Tombe Imperiali e Reali

Da non perdere

Mondello

Mondello è il rinomato quartiere noto per la sua omonima spiaggia, una lunga spiaggia attrrezzata per balneazione e sport acquatici. D’estate è un’area molto vivace anche grazie ai chioschi gastronomici e ristoranti gourmet a bordo spiaggia, le strade dell’ex borgo dei pescatori di Mondello Paese.

Cefalù

Cefalù si trova poco fuori Palermo ed e si sviluppa attorno al Duomo, con le sue strade strette del centro storico -tipicamente medioevali- palazzi decorati e tante chiese che manifestano l’importanza della sede vescovile. Il borgo marinaro, con le case antiche fronteggianti il mare è uno dei luoghi più fotografati della Sicilia.

Ustica

L’isola di Ustica è al largo della costa Palermitana, ed è la parte emersa di un vasto apparato vulcanico sottomarino formatosi 1.000 anni fa nel basso tirreno. Il suo nome trae origine dalla sua natura vulcanica, dal latino usta, terra bruciata. Anche chiamata  ‘Isola delle ossa’ narrando di 6.000 mercenari lasciati morire sull’isola dai Cartaginesi per ammutinamento. Vista dall’alto, la sua forma ricorda il carapace di una tartaruga.

In foto le Saline

Immagini di Palermo

Suggerimenti da un Palermitano

Pronti per dei consigli su Palermo? Abbiamo chiesto a Totò Palermitano D.O.C di raccontarci qualche consiglio sulle cose da non perdere assolutamente in città.

Una visita alla Cattedrale
La Cattedrale è la Prima basilica paleocristiana; poi moschea, nell’ambito della lunga dominazione araba; infine nuovamente chiesa con i Normanni. Il suo stile venne curato da Ferdinando Fuga, architetto alla corte di Carlo di Borbone nel‘700, impose all’edificio una decisa virata neo-classica ridimensionando di molto le precedenti impronte arabo-normanne, gotiche e barocche. Alcune tracce dei precedenti stili sono ancora visibili nell’abside maggiore (arabo-normanno), nel portale principale d’ingresso (gotico) e, ancora, nella cupola (barocco). Una miscellanea di stili che non lascia indifferenti, e a cui vanno ad aggiungersi le tombe reali, tra cui il sarcofago di Federico II e, soprattutto, la tomba di Santa Rosalia, patrona della città.

Catacombe dei cappuccini
“Il luogo dove i vivi incontrano i morti” – si tratta del cimitero del convento dei frati cappuccini, che viene anche chiamato “catacombe dei cappuccini“. Per molti potrebbe risultare macabro ma passeggiare al suo interno è veramente suggestivo. In questi sepolcri avrete la possibilità di passeggiare e vedere usi costumi e tradizioni della comunità palermitana che visse dal XVII al XIX secolo. L’ingresso è a pagamento ma merita assolutamente una visita.

Un aperitivo a Modello

A mondello puoi trovare dall’alto borghese palermitano fino ai ragazzini più giovani, che in estate si danno appuntamento in spiaggia. Le sere estive il borghetto si accende tra locali a due passi dal mare, gelaterie e feste in spiaggia. Che sia inverno o estate, resta un posto unico per fare un aperitivo frontemare.

A spasso per la vucciria

“I balati ra Vucciria ‘un s’asciucanu mai” tradotto le strade della Vucciria non si asciugano mai, vista tutta l’acqua che si utilizzava per tenere fresco il pesce. Oggi dell’antico e grande mercato palermitano restano un paio di fruttivendoli e pescherie  oltre a locali che fanno da punto di riferimento per tanti giovani che dopo il tramonto si riversano qui per brindare a suon di sangue siciliano ovvero lo zibibbo. Interessante in zona anche lo street food ed i numerosi ristoranti.

Cose da Turisti

E’ proprio vero, ogni luogo che visiteremo nella nostra vita ci proporrà sempre delle attività definite “da turisti” e questa probabilmente è una di quelle. Ma vi assicuriamo che fare un giro per palermo in ape calessino è un’esperienza veramente unica. Al di là del fatto che potrete trattare sul prezzo con i ragazzi che fanno questo servizio, non appena partirete vi renderete conto di quanto siano spericolati mentre vi portano su e giù per Palermo, intervallando dei momenti in cui vi faranno scendere per vedere più da vicino alcune cose.

Le specialità

Cucina Palermitana, una delle più ricche in sicilia. Innumerevoli le specialità dolci e salate, alcune delle quali diventate vere e proprie icone della Sicilia in italia e nel mondo. Per i più temerari il panino con la milza (Pani ca meusa) è sicuramente un must da provare. Ma ecco alcuni suggerimenti:

Pani ca meusa

Il panino con la milza (letteralmente la traduzione di pani ca meusa) è un piatto povero che nasce oltre 1000 anni fa inventato dai macellai ebrei che non potendo ricevere denaro per i loro servizi si sono ingegnati per ricavare profitto dalle parti più povere della carne inventando così un panino pieno di: polmone, milza e “scannarozzato” ossia pezzi di cartilagine della trachea del bue. Panino dal gusto forte ma buonissimo.

Lo sfincione

Simbolo della cultura del “cibo di strada” È un piatto tipico di Palermo che nonostante si possa trovare tutto l’anno in rosticceria, normalmente si mangia nel periodo natalizio. Si tratta di un pane pizza (morbido e spugnoso) con sopra salsa di pomodoro, cipolla, acciughe, origano e pezzetti di formaggio caciocavallo. Lo troverete spesso in bar, ristoranti rosticcerie.

Arancine con la “E”

Qui si chiamano Arancine, attenti a non sbagliare! Come in tutta la sicilia ce ne sono di tutti i gusti e varietà. Se non sai ancora cos’è un’Arancina si tratta di una palla di riso di (di solito cotto con dello zafferano) lasciato asciugare e poi farcito di ingredienti vari. Il tutto viene compattato con una forma di palla o di piramide (di solito in base al contenuto) e fritto. Una delizia siciliana da provare in tutti i suoi gusti!

Video riassunto

Video di Sicily.co.uk

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